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25 Nov 2016

Aladinews. Editoriale del 23 novembre 2016 di Raffaele Deidda. La riforma costituzionale e la politica del caviale.

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lampadadialadmicromicro133Con l’articolo che segue Raffaele Deidda inizia la collaborazione con la nostra news. In passato abbiamo ospitato in diverse occasioni interventi di Raffaele, spesso condividendoli con la news di SardegnaSoprattutto (o, più semplicemente, catturandoli) per la quale fino a poco tempo fa scriveva regolarmente. Secondo il nostro modo di operare e, in particolare, di relazionarci con le altre entità della comunicazione online, non abbiamo alcuna pretesa di esclusività e pertanto ben volentieri condividiamo le riflessioni di Raffaele con altre testate a noi vicine per ispirazione e ambito democratici, come in questo caso facciamo con il manifesto sardo, anche nell’intento di estendere la platea complessiva dei lettori rispetto al bacino di ciascuna testata.
Caviar
La riforma costituzionale e la politica del caviale
Raffaele Deidda 2di Raffaele Deidda.

La serata televisiva di lunedì 21 novembre, per chi abbia avuto l’opportunità di immergervisi, è stata di grande interesse. Passando dalla trasmissione Otto e Mezzo su La 7 a Report su Rai 3.
C’era Pierferdinando Casini ospite di Lilli Gruber o Otto e Mezzo. Fra le altre cose ha sostenuto che con la vittoria del SI al Referendum verrebbe superata la “dissennata” riforma del Titolo V della Costituzione e non si verificherebbero contenziosi come quello fra lo Stato e la Regione Puglia in relazione al gasdotto TAP (Trans-Adriatic Pipeline), che dovrebbe portare il gas naturale proveniente dall’Azerbaijan in Italia e in Europa, il cui progetto sarebbe inibito dai localismi pugliesi ostili all’espianto di “alcune centinaia di ulivi”. Nell’interesse nazionale, ha ribadito con forza Casini, l’ultima parola sulle grandi opere ce l’ha lo Stato.
In realtà, come ha recentemente osservato l’agenzia di stampa Reuters Italia, per costruire il gasdotto che raggiungerà il terminale di ricezione nel comune di Melendugno dovranno essere espiantati e successivamente reimpiantati 1.900 ulivi. Poi, per allacciare l’infrastruttura alla rete nazionale, occorrerà estendere il gasdotto di altri 55 km fino a Mesagne (Brindisi) dove parte la dorsale del gas della Snam, con ulteriore spostamento di altri 8.000 ulivi.
Il dramma della Xilella, il batterio che ha colpito migliaia di ulivi del Salento, è ancora troppo vivo nella memoria e il sindaco di Melendugno ha ricordato come per affrontare la malattia i primi provvedimenti prevedessero l’abbattimento delle piante e come le persone avessero manifestato contro, arrampicandosi sugli alberi e determinando così l’interruzione del piano. “Lo stesso si immagina possa succedere con il gasdotto”, ha rimarcato il sindaco.
Per Casini, leader dell’Udc e politico di lunghissimo corso, attualmente Presidente della Commissione Esteri del Senato, le grandi infrastrutture vanno comunque realizzate riducendo i poteri di veto delle Regioni e tacitando i localismi.
Venendo a Report, Milena Gabanelli ha costruito la puntata sull’inchiesta della Procura di Milano, aperta per corruzione e riciclaggio nei confronti dell’ex deputato dell’Udc (incidentalmente lo stesso partito di Pierferdinando Casini) e presidente del Ppe nel Consiglio d’Europa che, è utile ricordarlo, è la principale organizzazione di difesa dei diritti umani, democrazia e Stato di diritto. In questa veste avrebbe, secondo l’accusa, ricevuto dal governo dell’Azerbaijan una tangente da due milioni e 390mila euro. Per l’accusa Volonté avrebbe intascato la tangente dal lobbista azero Muslum Mammadov, affinché “asservisse la propria funzione pubblica ai loro interessi e a quelli del governo dell’Azerbaijan”. Volonté avrebbe cioè orientato le votazioni del gruppo Popolari-Cristiano Democratici contro il rapporto sui prigionieri politici stilato dal socialdemocratico tedesco Christoph Strasser e fortemente osteggiato dall’Azerbaijan.
A prescindere dalla vicenda che riguarda Volonté, e che sarà compito dei magistrati chiarire, risulta evidente come sia sistematica la cosiddetta “politica del caviale”, ossia la pratica di corruzione messa in atto dal regime azero. Che ha trovato in Italia, e non solo, terreno molto fertile. Nel corso della sessione del Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa il presidente spagnolo Pedro Agramunt, noto per le sue posizioni filo azere, per ben due volte ha tolto il microfono alla capo delegazione armena Naira Zhohrabyan che nel suo intervento ricordava l’inchiesta della Procura milanese e le pratiche di corruzione del regime dell’Azerbaijan.
Il presidente azero Aliyev che mette i giornalisti in prigione, che reprime gli oppositori politici, che è in guerra con l’Armenia, coltiva amichevoli rapporti con l’occidente in funzione della ricchezza di idrocarburi e di caviale che detiene. E’ il presidente di un paese con cui l’Italia fa affari da anni e che dovrebbe vendere al nostro Paese il gas in arrivo sulle coste pugliesi con il gasdotto TAP. Sempre che i localismi figli della “dissennata” riforma del Titolo V della Costituzione, non vengano consolidati dalla vittoria del No al Referendum e non vadano a privilegiare l’ambiente rispetto alla strategicità del TAP. “Lei porterebbe sua figlia a costruire i castelli di sabbia sopra un gasdotto che ha una pressione di 145 bar? E che ne sarà della balneazione e della pesca in quel tratto di mare ?” ha domandato il sindaco di Melendugno, comune che ottiene importanti riconoscimenti come la Bandiera Blu o le 5 Vele di Legambiente.
Questo a fronte di un gasdotto che non è ancora chiaro se dovrà trasportare gas azero o russo in quanto, a detta degli esperti, le riserve dell’Azerbaijan non sarebbero tali da garantire per molti anni le esportazioni. Come è inoltre emerso dalla puntata di Report, l’Eni avrebbe dichiarato che in Italia c’è un surplus di gas. E allora a che pro devastare un territorio e utilizzare la protesta dei suoi abitanti come esempio di bieco localismo che inibisce lo sviluppo e la crescita economica? Non si capisce, mentre è chiaro come la vittoria del SI scavalcherebbe ogni forma di concertazione con i territori in tema di ambiente, infrastrutture ed energia, anche attraverso la cosiddetta “clausola di supremazia” del Governo. Rendendo tragicamente possibile l’abbinamento della riforma costituzionale con la politica del caviale.
La Sardegna, in quanto Regione a Statuto Speciale, non correrebbe invece rischi di sorta, viene detto dai sostenitori nostrani del SI. Dovremmo stare “sereni” e fiduciosi che la clausola di supremazia speciale, prevista dalla riforma costituzionale, che prevede che lo Stato possa intervenire “in materie non riservate alla legislazione esclusiva quando lo richieda la tutela dell’unità giuridica o economica della Repubblica, ovvero la tutela dell’interesse nazionale” non andrà di fatto a limitare, se non ad eliminare, la clausola di garanzia delle specialità?

10 Nov 2016

Cagliari, un “amore mio” da coltivare

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ca amio 2cagliariamoremioCagliari, un “amore mio” da coltivare. Idee per ripensare Cagliari in Sardegna, nel Mediterraneo, in Europa.
- Lunedì 21 novembre, alle ore 17,30 sala conferenze della Fondazione di Sardegna, in via San Salvatore da Horta, Cagliari. Convegno-dibattito promosso dall’associazione culturale Stampaxi, con Enrico Corti, Francesca Cabiddu, Paolo Fadda, Francesco Bachis, Patrizia Manduchi. Con il coordinamento di Aldo Lino.

9 Nov 2016

Cagliari, un “amore mio” da coltivare. Idee per ripensare Cagliari in Sardegna, nel Mediterraneo, in Europa

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ca amio 2cagliariamoremioCagliari, un “amore mio” da coltivare. Idee per ripensare Cagliari in Sardegna, nel Mediterraneo, in Europa.
- Lunedì 21 novembre, alle ore 17,30 sala conferenze della Fondazione di Sardegna, in via San Salvatore da Horta, Cagliari. Convegno-dibattito promosso dall’associazione culturale Stampaxi, con Enrico Corti, Francesca Cabiddu, Paolo Fadda, Francesco Bachis, Patrizia Manduchi. Con il coordinamento di Aldo Lino.

15 Ott 2016

Impegnati per il NO

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Logo_Aladin_Pensieroaladin-lampada-di-aladinews312sardegnaeuropa-bomeluzo3-300x211Sardegna-bomeluzo22sedia-van-goghdemocraziaoggiGLI-OCCHIALI-DI-PIERO1-150x1501413
No comitato sardoNO sardo

28 Set 2016

DISABILITY MANAGEMENT: BUONE PRATICHE E PROSPETTIVE FUTURE IN ITALIA

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COMUNICATO STAMPA
DISABILITY MANAGEMENT: BUONE PRATICHE E PROSPETTIVE FUTURE IN ITALIA
Venerdì 25 novembre 2016, 09:00 – 13:30
Aula Rogers, Scuola di Architettura – Politecnico di Milano
Via Ampère, 2 – Milano
IBM Italia e l’Associazione Pianeta Persona organizzano, con il patrocinio della Regione Lombardia, del Comune di Milano, del Politecnico di Milano, del CALD (Coordinamento degli Atenei Lombardi per la Disabilità) e dell’Adapt (Associazione per gli Studi Internazionali e Comparati sul Diritto del Lavoro e le Relazioni Industriali), il Primo Convegno Nazionale sul Disability Management in Italia, che si terrà a Milano il prossimo 25 novembre.
L’evento “Disability Management: buone pratiche e prospettive future in Italia” si propone come momento informativo e formativo, di confronto, di riflessione e di discussione sul Disability Management, un tema ancora poco conosciuto in Italia, a differenza di altri Paesi (come USA e Canada), dove si è diffuso a partire già dalla fine del secolo scorso.
L’obiettivo è, quindi, quello di mettere a fuoco i progetti che finora hanno avuto risultati positivi e concreti, in modo da implementarne di nuovi e creare le condizioni per l’impiego efficace delle persone con disabilità all’interno delle organizzazioni.
Interverranno studiosi di fama nazionale e internazionale, rappresentanti delle istituzioni, manager di grandi imprese, professionisti e operatori del terzo settore.
L’evento si articola in tre momenti: la “Sessione Interventi”, in cui verranno approfonditi gli aspetti concettuali del Disability Management secondo differenti prospettive e ambiti disciplinari; la “Tavola Rotonda”, dove saranno presentati e discussi problematiche specifiche, progetti, iniziative e casi concreti relativi al Disability
Management; la “Sessione Poster”, parallela alle altre due, nella quale le imprese, i singoli professionisti e i ricercatori potranno presentare i propri progetti in ambito Disability Management, creando così anche uno spazio di confronto diretto tra tutti i partecipanti.
Fino a lunedì 24 ottobre sarà possibile rispondere alla call for paper, per partecipare con i propri lavori alla “Sessione Poster”.
Il convegno sarà presentato e moderato dalla Dott.ssa Consuelo Battistelli (Diversity Engagement Partner for IBM Italia) e dalla Dott.ssa Veronica Mattana (psicologa del lavoro e ricercatrice indipendente).
La partecipazione è gratuita, però è richiesta la registrazione online, che può essere effettuata su: http://bit.ly/IscrizioneConvegnoDM2016
Tutte le informazioni sono disponibili alla pagina: http://lablavoro.com/disabilitymanagement2016/
La scheda:
Chi organizza: IBM e Associazione Pianeta Persona
Sito web: http://lablavoro.com/disabilitymanagement2016/
Facebook: http://bit.ly/FB_ConvegnoDM2016
Hashtag: #disabilitymgt2016
Google: http://bit.ly/G_ConvegnoDM2016
Quando: 25 Novembre 2016, ore 09:00 – 13:30
Dove: Milano, Aula Rogers, Scuola di Architettura – Politecnico di Milano, Via Ampère, 2
Per informazioni:
Segreteria organizzativa
Isabella Macchiarulo
mail: convegnodm2016@pianetapersona.it
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15 Ago 2016

La proposta di statuto dell’associazione Amici della Cittadella di Assisi

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S T A T U T O

Titolo I – Denominazione, scopi e attività
Art. 1
E’ costituita l’Associazione denominata “Amici della Cittadella di Assisi”.
L’Associazione ha sede in Assisi, via Ancajani, 3 presso la Pro Civitate Christiana.
La sede dell’Associazione può essere trasferita con delibera dell’Assemblea o, se nella stessa città, con delibera del Consiglio direttivo.
L’Associazione ha durata indeterminata.

Art. 2
L’Associazione “(Cittadella Oltre – Utopia – Odos) Amici della Pro Civitate Christiana” è un’associazione senza scopo di lucro. Eventuali proventi derivanti dalle sue attività non saranno in nessun caso divisi tra i soci neanche in forme indirette.
L’Associazione “Amici della Cittadella di Assisi” si obbliga a reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

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26 Lug 2016

L’impegno per il NO nel referendum costituzionale. Brevissima pausa estiva per poi riprendere alla grande in settembre.

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Difendiamo la Costituzione con il NOPubusa da LandiniCari amici/amiche, compagne e compagni,

con l’iniziativa con Maurizio Landini abbiamo concluso la prima parte della mobilitazione per il NO nel referendum costituzionale. L’iniziativa è perfettamente riuscita sia per la forte partecipazione sia per i contenuti, cui il segretario nazionale della FIOM ha impresso vivacità e immediatezza.
Ad una valutazione sommaria, il nostro Comitato può ben essere soddisfatto dell’attività finora svolta. Siamo partiti tempestivamente ed abbiamo così potuto mettere in campo diverse iniziative di chiarimento del testo Renzi-Boschi-Verdini, tutte di alto livello: da quella dell’ex presidente dell’Associazione Nazionale Costituzionalisti Prof. Federico Sorrentino, a quella della Prof.ssa Silvia Niccolai, passando per la conferenza stampa del 31 maggio, la conferenza di Patrizia Giannotte e Carlo Dore jr., il dibattito promosso dallo stesso Carlo Dore jr. con Chiara Geloni e Alfredo D’Attorre , fino alla recente conferenza di Landini. Nel frattempo abbiamo svolto una presenza nella città coi banchetti per la raccolta delle firme (conclusa con una vivace manifestazione nello slargo di corso Vittorio), che ha consentito di avvicinare e parlare con centinaia di cittadini. Abbiamo inoltre stimolato l’attività nella provincia e nella regione, partecipando, con alcuni nostri componenti, ad attività nella nostra e in altre province.
Purtroppo la nostra attività è stata del tutto oscurata da L’Unione sarda e poco diffusa dai media, questione che alla ripresa dev’essere decisamente affrontata, assumendo le iniziative del caso: incontro con l’Associazione Stampa sarda e coi responsabili dei media locali.

Per settembre abbiamo già in calendario un’apertura autorevole con una conferenza del Presidente Nazionale del nostro Comitato, prof. Alessandro Pace, che sarà con noi l’8 settembre. Sarà poi la volta di Cesare Salvi, cui seguirà una biciclettata per il NO organizzata da Andrea Olla. Ci proponiamo inoltre di riproporre i banchetti come luoghi mobili di informazione e contatto coi cittadini. Se la partecipazione al Comitato lo consentirà puntiamo a presenziare non solo alcune vie cittadine, ma anche alcuni luoghi “strategici” dei nostri quartieri.
Imsomma un programma ricco, che richiede la moltiplicazione dell’impegno e delle presenze.
A tal fine già d’ora proponiamo un incontro del Comitato per il 31 agosto (seguirà conferma qualche giorno prima) in vista dell’iniziativa con Pace e per puntualizzare le attività di settembre.
Ora, buon riposo a tutti, accumulate energie per il rientro!
A nome del Coordinamento del Comitato cordiali saluti a tutte e a tutti.

Andrea Pubusa

28 Giu 2016

Saviano: “In fuga dalle bugie”

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La mia generazione era costretta a spostarsi da sud a nord per studiare e lavorare. Oggi l’unico tentativo possibile per migliorare la vita è andarsene, mentre il nostro governo canta vittorie effimere

di ROBERTO SAVIANO, su La Repubblica online.

Renzo piano le definisce “le città del futuro”, ma le periferie sembrano essere, oggi, gli spazi meno compresi dal governo e, visto il risultato del referendum sulla Brexit, non solo dal nostro.

Non più solo quartieri ai margini della grande città, oggi sono definibili periferia interi paesi che si sviluppano ai margini delle città. Intere province diventano periferia dei capoluoghi, delle metropoli. Questa evoluzione postmoderna rende assai più complesso identificarle, parlarne, comprenderne le dinamiche. “Il governo perde in periferia”: questa è stata l’analisi finale dell’ultimo voto amministrativo in Italia (e non solo dell’ultimo). E si può dire lo stesso valutando i risultati del referendum sulla Brexit, dal momento che a votare Leave sono state soprattutto città e paesi che spesso si considerano decentrati rispetto a quelli che vengono percepiti come centri nevralgici. L’Europa ha perso nelle periferie e le periferie sono di gran lunga più vaste dei centri.

Questo corto circuito è la naturale conseguenza di un errore che i governi spesso commettono senza nemmeno rendersene conto: credere che uno storytelling positivo possa essere di per sé sufficiente al mantenimento del potere e delle posizioni acquisite, quello stesso racconto di sé che ormai viene percepito come menzognero, niente altro è che insopportabile propaganda. Può sembrare strano che in un momento così complesso si stia qui a ragionare di parole e narrazione, ma il gravissimo errore del governo Renzi è stato proprio quello di ignorare le province, di ignorarle al punto tale da non comprendere che proprio da lì sarebbe arrivato il fallimento. Hannah Arendt diceva che la democrazia è il luogo dove è la parola che convince: non è più la lama a costringere o la punizione a obbligare, lo strumento di decisione è la parola. E, in un certo senso, la narrazione di un’Italia che si era ripresa, di miracolosi sforzi che in tempi brevissimi avevano già portato a miglioramenti epocali, ha costituito per le periferie un inganno insopportabile.
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2 Giu 2016

Le ragioni del NO

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CONFSTAMPA 31 5 16 DUE
di Andrea Pubusa del Comitato di Cagliari per il No nel referendum costituzionale. Su Aladinews

La proposta di legge costituzionale dissolve l’identità della Repubblica nata dalla Resistenza. È inaccettabile per il metodo e i contenuti; lo è ancor di più in rapporto alla legge elettorale già approvata. Nel metodo: è costruita per la sopravvivenza di un governo e di una maggioranza privi di qualsiasi legittimazione sostanziale dopo la sentenza con la quale la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità del «Porcellum». Molteplici forzature di prassi e regolamenti hanno determinato in parlamento spaccature insanabili tra le forze politiche, giungendo al voto finale con una maggioranza raccogliticcia e occasionale (vedi il voto di Verdini), che nemmeno esisterebbe senza il premio di maggioranza dichiarato illegittimo.
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27 Mag 2016

Cagliari verso il voto. la parola ai cittadini

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Mercoledì 1° giugno 2016 nella nuova piazza all’imbocco del Corso Vittorio Emanuele* INCONTRO CON I CITTADINI dei candidati consiglieri comunali e del candidato Sindaco Enrico Lobina della Coalizione “Cagliari Città Capitale”. Dalle ore 18 alle ore 20.30.
In chiusura di serata Performance teatrale di Piero Marcialis su Cagliari e La Sarda Rivoluzione.
I candidati saranno intervistati da alcuni operatori culturali (giornalisti, docenti, professionisti) e da qualsiasi cittadino voglia rivolgere loro domande sui problemi della nostra città.

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* per la quale sono proposte diverse intitolazioni: “Martiri di Palabanda”, “Giovanni Maria Angioy”…