« Articoli precedenti Sottoscrivi Ultimi articoli

16 Mar 2015

Salviamo la Sardegna!

Posted by aladinpensiero. Nessun commento

serdiana0
Candu si pesat su ‘entu est pretzisu bentualare di Salvatore Cubeddu (da Aladinews)
La ricerca di unità tra i parlamentari sardi a proposito di “salviamo la Sardegna!” (*) è un messaggio importante. Anche quella della solidarietà di taluni parlamentari italiani. Sappiamo farci anche degli amici, in Italia: basta sapere fino a dove e fino a quando intendano seguirci. Parliamone, anche per sfuggire a notizie meno consolanti: si concentra a Cagliari la sovrintendenza archeologia che a Sassari è stata cancellata, a Nuoro manca l’acqua da dieci giorni, i sindacalisti chimici insistono a chiedere all’Eni e al governo di riempirci di cardi le pianure. Visto che si scrive del maialetto sardo che non sarà protagonista all’Expò, paula majora canamus, parliamo di cose più serie.
serdiana1
«La Sardegna è trattata dal Governo come se fosse un’isola dispersa e tagliata fuori da tutti i piani strategici. L’isola non può essere più una terra di confine abbandonata al suo destino». Parlano i nostri parlamentari, sapendo quanto sia stato finora inutile il loro voto presso il Parlamento. Chiedono che finisca quello per cui la Sardegna esiste per l’Italia: sfruttamento e/o abbandono. Sono i caratteri delle terre colonizzate o, se lo si preferisce, di quelle ‘dipendenti’ e ‘subordinate’.

Con i Piemontesi (per stare agli ultimi tre secoli) e poi con l’Italia si è trattato di una situazione costante. Come ciclica è la reazione unificatrice dei nostri rappresentanti. Nel 1860 Giuseppe Mazzini parlava dei sardi come “ … un Popolo infelice, povero, abbandonato, al quale la fedeltà al Regno non ha fruttato che ingratitudine …”. Voglio solo ricordare che ‘l’Unione Sarda’ nasce nel 1875 come concorde associazione di parlamentari e movimento di popolo per portare a termine la ferrovia e, solo dopo, quel titolo fu esteso al giornale che i promotori di quel movimento fondarono e che ancora conosciamo. L’unione rappresenta il minimo comune denominatore della presenza dei sardi in Parlamento. Necessaria, ma non sufficiente.

Funzionò per ottenere leggi speciali per la Sardegna, allorchè dei parlamentari sardi influenti a Roma utilizzarono il costante malcontento dei loro concittadini per ottenere impegni da parte dello Stato. Francesco Cocco – Ortu inventò le leggi speciali (nel 1897 e nel 1907), con effetti limitati, che mantennero una certa efficacia solo quando lui stesso era ministro: la diga del Tirso rappresenta la realizzazione maggiore di un impegno iniziato trent’anni prima della sua conclusione.

La ‘legge del miliardo’ servì a Mussolini per non raffreddare troppo presto l’illusione dei sardo – fascisti, in modo che l’ulteriore loro ‘rinuncia al Regno’ ne fosse valsa la pena. Le realizzazioni fasciste in Sardegna trovarono in Carbonia il massimo del carico finanziario e della realizzazione dell’‘utopia’ sociale e urbanistica del regime.

I primi sardisti che entrarono nel Parlamento italiano reagirono al modo di grillini d’antan. Umberto Cao, docente universitario, uno dei primi teorici dell’autonomia sarda, eletto nel 1921, pose al congresso di Nuoro (il 28 ottobre 1922) la questione della presenza dei quattro deputati sardisti nel Parlamento italiano: “… i sei mesi che si passano a Roma non parranno sprecati in confronto all’opera di organizzazione che si potrebbe e dovrebbe fare nella massa dei sardi? I quattro perduti nella folla di più di 500 energumeni – di là del Mediterraneo silenzioso – non possono mettere a profitto quella energia che nel paese certo sarebbe più efficacemente impiegata?”.

Il Piano di Rinascita, nella versione L. 588/1962 e L. 268/1974, ha avuto in gestazione l’elaborazione tradita della prima giunta regionale DC – PSd’A e pure dei suoi antagonisti del Congresso del lavoro del 1950. Anche in questi casi – come nell’ultima parte dell’Ottocento – la protesta organizzata si è intersecata variamente con la vicenda della crisi agraria, con l’emigrazione e con il banditismo.
serdiana2
In questa storia di attese, lotte e delusioni si rileva una costante ed una eccezione. Costante è l’attesa e la pretesa che sia lo Stato a creare posti di lavoro, soprattutto a partire dalla fondazione della Repubblica. L’eccezione è la vicenda degli ex-combattenti e del primo sardismo, quando lo sviluppo della Sardegna viene affidato, insieme alle opere pubbliche, alla diffusione delle cooperative dei pastori e dei contadini, quelle che il fascismo, ormai senza sardismo, fece smobilitare per favorire i caseari romani. Forse si trattò dell’ultimo tentativo autoctono di un ceto produttivo e borghese sardo.

E’ ora? La situazione si ripresenta drammatica, il documento dei parlamentari ne è consapevole. Vorremmo chiedere loro di osservare le impressionanti analogie di quanto loro descrivono con quanto avvenuto nel nostro Ottocento, con il peso delle troppe esperienze negative che ora ci condizionano scoraggiandoci.

Chiediamo al Governo di intervenire subito per far fronte all’emergenza non con la solita assistenza ma con progetti e investimenti”, chiedono di nuovo oggi i parlamentari sardi. Visto che anche noi intendiamo collaborare con l’interessante nuovo raggruppamento unitario dei parlamentari, ci permettiamo di rivolgere loro alcuni interrogativi collegati alle relative osservazioni.

1. In Sardegna continuano a scorrazzare avventurieri dell’energia di ogni parte e tipo – in diretto contatto con i ministeri romani – che provocano la reazione delle istituzioni locali e delle comunità senza che si riveli una efficace contrapposizione delle istituzioni regionali e della rappresentanza parlamentare. Perché una legge costituzionale (il nuovo Statuto sardo) non sostituisce lo sforzo immane della nostra gente che difende il proprio territorio?

serdiana4
2. Da tempo in Italia non operano le Partecipazioni Statali: com’è che vi aspettate degli investimenti pubblici diretti? L’unica proposta possibile è quella derivata dalla logistica militare per il Salto di Quirra, che il governo ha però destinato altrove. A quali progetti, allora, vi riferite? Al momento siamo a conoscenza dei piani per il Sassarese e per il Sulcis: Matrica e Mossi- Ghisolfi, che occuperebbero il territorio agricolo dopo aver ben remunerato i proprietari dei terreni. Sindacati chimici e politici dei due territori vendono la cosa come fatta. La giunta Pigliaru, sulle canne del Sulcis e sul cardo di Sassari, pare stia solo aspettando che si calmino le acque. E’ immediatamente comprensibile a chiunque viva in Sardegna che tale follia economica e sociale scatenerebbe reazioni assolutamente prevedibili in un materiale evidentemente infiammabile. E’ questo l’obiettivo per il quale dovrebbero combattere i sardi uniti? Per avere negata anche la speranza di una prospera agricoltura e vedere nuovamente devastato il proprio territorio dalla monocoltura del biofuel?

3. Affermate: “E chiediamo anche ai presidenti dei due rami del Parlamento di portare la nostra vertenza nelle sedi più alte, non per avere privilegi ma diritti”. I nostri lo scrivevano anche nell’800, rivolgendosi al Re, con gli esiti che sappiamo. In Sardegna lo si fa costantemente, con i presidenti della Repubblica e con i Papi. Solo la perdita di memoria e l’ingenuità possono spiegare tale ricorrente e umiliante pietismo. Cari amici Parlamentari: ma ci credete sul serio che l’aiuto che chiedete per i casi della Sardegna, quasi sempre reso vano nei 150 anni di ‘italianità’, lo possiamo ottenere con atteggiamenti da ancien regime? Si può capire – ma rattrista – che degli operai disperati si rivolgano alla pietà delle istituzioni, ma non coloro che si sono assunti l’onore e il dovere di rappresentare i diritti del nostro popolo con intelligenza e saggezza, ma pure con senso della dignità. Dunque: se vogliamo farla, questa battaglia, facciamola sul serio, consapevoli di trovarci di fronte a un avversario che da tempo promette e non mantiene, blandisce e castiga, afferma e non realizza. Voi dovreste ben conoscerli, visto che li avete anche in Parlamento. Non c’è più spazio per la delega e per il lamento. Pensiamoci bene: quello che vi proponete è importante e doveroso, vi fa onore e spinge ogni sardo onesto a seguirvi. Candu si pesat su ‘entu est pretzisu bentualare. Poi il vento si spegne. La storia procede. E’ successo troppe volte!

4. La Sardegna è già in fiamme, si levano tanti piccoli fuochi. Non c’è stato mattino della scorsa settimana che, da via Roma a viale Trento, non siano sfilati operai senza lavoro e/o senza stipendio, mamme con bambini e maestri che difendono le scuole, sindaci che gridano per la propri acqua, studenti che continuano a invocare scuole ‘non di classe’. Pigliaru non è da invidiare. Ma non è lì per sostituire i ragionieri e controllare i conti “per conto” di Roma. Non è un presidente di una regione qualsiasi, ha accettato di fare il capo di un Popolo. Oggi siamo costretti a decidere un progetto per la Sardegna del futuro. E’ obbligatorio averla, questa idea. O no?

5. Infine. Cari amici parlamentari: tra qualche mese ricorderemo ‘sa die de sa Sardigna’. Se non abbiamo capito male, chiedete ai Sardi di riconquistare quello spirito, quel coraggio, quel metodo.
I Sardi dovranno capire che il divenir prosperi, felici, ricchi, non dipende che da loro medesimi, che se non vorranno divenirlo è tutta colpa propria”. L’affermazione è di Federico Fenu, teologo, nella pubblicazione: La Sardegna e la fusione del suo regime col sardo continentale, Cagliari, 1848. Sì, la data è quella giusta: 1848!

15 marzo 2015

(*) Il video della conferenza stampa di presentazione della mozione dei parlamentari sardi
(°°) Il testo della mozione sul sito della Camera dei Deputati (primo firmatario Roberto Cappelli).
————–
Sciola Serdiana
—————————————–
Sardegna-bomeluzo22
- L’articolo di Salvatore Cubeddu viene pubblicato anche sui siti di FondazioneSardinia, Vitobiolchini, Tramasdeamistade, Madrigopolis, Sportello Formaparis, Tottusinpari e sui blog EnricoLobina e RobertoSerra, SardegnaSoprattutto.
————————–
Continua con la lettura »

25 Feb 2015

Università della Sardegna. SardegnaOggi intervista Giorgio Massacci candidato a Rettore Unica

Posted by aladinpensiero. Nessun commento

La sfida di Massacci: “Con me Cagliari città universitaria e con Sassari dobbiamo unirci” -
Intervista di SardegnaOggi
Giorgio Massaci, foto di SardegnaOggi
La sfida di Massacci: “Con me Cagliari città universitaria e con Sassari dobbiamo unirci” –
In corsa per il timone dell’Università, l’ex preside di Ingegneria allunga lo sguardo oltre i confini cittadini. “Unità con Sassari, in gioco c’è il diritto allo studio dei sardi. Da rettore voglio far diventare Cagliari una vera città universitaria”.

CAGLIARI – Un ‘patto’ tra i due Atenei sardi per rintuzzare il calo costante di iscrizioni – che equivale a tagli da infarto alla voce ‘fondi ministeriali’ – e poter tessere rapporti per creare lauree congiunte con università italiane e europee. Con un ‘margine di manovra’ tale da abbracciare ogni settore dell’Ateneo, per farlo marciare spedito. Si può riassumere così l’obbiettivo di Giorgio Massacci: 60 anni, l’ex preside del dipartimento di Ingegneria e professore ordinario di Sicurezza del lavoro e Difesa ambientale, corre per la carica di rettore. “Metto a disposizione le competenze maturate in tanti anni, riuscirò a definire molte azioni concrete”. Tra i ‘programmi’ di Massacci spiccano anche “le interazioni con Regione e Comune, per far sì che Cagliari possa operare come vera città universitaria”. Per questo “serve un buon rettore, che sappia relazionarsi con tutti”.

Domanda secca e scontata: perchè si è candidato?

“Voglio mettere a disposizione dell’Ateneo le mie tante competenze, per una gestione a 360 gradi. Dalla relazione con le persone alla capacità di analisi dei dati, passi utili per definire azioni concrete. L’università vive la pericolosissima criticità della riduzione progressiva, a ritmi del 5 per cento all’anno dal 2007 a oggi, degli studenti che si iscrivono. Stiamo sprofondando verso una inferiorità istituzionale, perchè arrivano meno fondi e diventa difficile offrire percorsi formativi di qualità”.

Bene. Cioè, male. La sua ricetta?

“E’ in gioco il diritto allo studio dei sardi. Farò sinergia con l’Ateneo sassarese, per creare corsi di alto livello e non far più scappare via gli studenti. I diciannovenni si sentono minacciati dalla loro stessa età, sono scoraggiati. Pensano che le lauree prese in Sardegna non servano a nulla, quando invece sono di alto profilo. Da rettore interagirò con le scuole per fare formazione agli insegnanti, garantirò la teledidattica, l’apprendimento orizzontale e il problem solving. Mi impegnerò anche per creare canali collaborativi con gli Atenei italiani e esteri, per possibili lauree congiunte”.

Impossibile non rimarcare il passaggio del ‘Cagliari e Sassari unite’…

“Per garantire il diritto allo studio di tutti i sardi, è una battaglia che si può vincere solo se si uniscono le forze. Con Sassari non dobbiamo più contenderci gli studenti, se vincerò creerò le giuste sinergie per aumentare il numero di iscritti in entrambi gli Atenei”.

Tre candidati su cinque arrivano da Ingegneria. Non potevate trovare un accordo?

“E su cosa? Certo, siamo in tre, ma con caratteri, modi di fare e profili differenti. Il confronto è tra cinque docenti che si sono candidati, ma l’Ateneo si dovrà dare un buon rettore, che non dovrà essere eletto in base ad accordi di blocchi”.

L’arrivo ‘a due’ alla terza votazione è un fatto scontato. Se tra quei due lei non ci sarà, chi sosterrà?

“E’ un’ipotesi alla quale non penso minimamente. Per un semplicissimo motivo, i voti non devono essere spostati a pacchetti, come accade, forse anche giustamente, in Parlamento”.

Massacci, un giudizio sui sei anni del rettore uscente Giovanni Melis?

“Lascia una situazione nel complesso positiva, non bisogna però pensare che il nuovo rettore debba disfare quanto fatto dal suo predecessore. Siamo, fortunatamente, tra gli Atenei virtuosi per quanto riguarda la situazione economica ma negli ultimi sei anni abbiamo sofferto per le relazioni con numerose realtà”.

A proposito di relazioni: il rettore deve dialogare soprattutto con le istituzioni.

“Giustissimo, e a prescindere dal colore politico. La Sardegna soffre maggiormente rispetto al resto del Sud Italia, a causa di tutta una serie di limitazioni. Dovremo riprendere lo spirito di iniziativa, ne abbiamo le capacità”.

Come ‘disegna’ il rapporto tra Ateneo e città?

“Farò in modo che Cagliari possa operare come una vera città universitaria, per questo interagirò con il Comune per fare in modo che ci sia maggior dialogo e più servizi agli studenti. Stesso discorso per quanto riguarda l’Ersu. Il risultato di queste azioni determinerà una fertilizzazione incrociata tra tutti i soggetti”.

24 Feb 2015

Università della Sardegna. Si confrontano gli aspiranti Rettori Unica

Posted by aladinpensiero. Nessun commento

L’Unione Sarda
Cronaca di Cagliari (Pagina 14 – Edizione CA)
Aspiranti rettori, ecco il confronto
Ieri mattina il forum dei cinque candidati con i cronisti nella sede de L’Unione Sarda
I cinque candidati alla carica di rettore dell’Università di Cagliari ieri mattina hanno partecipato a un forum nella sede de L’Unione Sarda. Maria del Zompo, Paola Piras, Giacomo Cao, Luigi Raffo e Giorgio Massacci hanno risposto alle domande di Maria Francesca Chiappe, Paolo Carta e Marco Noce.
Il primo turno di elezioni è fissato per il 9 marzo, venerdì 20 il secondo, eventuale ballottaggio il 25 marzo.
– segue – Continua con la lettura »

20 Feb 2015

Oggi 20 febbraio. Scenari per il recupero dell’ex carcere nel nuovo Parco Storico di Buoncammino

Posted by aladinpensiero. Nessun commento

Giornata di studio e confronto sul tema del recupero del patrimonio pubblico, 20 febbraio nell’Aula magna di Architettura in via Corte d’Appello dalle ore 9.00
Ex Carcere del Buoncammino – Cagliari
Scenari per il recupero dell’ex carcere nel nuovo Parco Storico di Buoncammino.

Nell’ambito delle attività di ricerca sostenute dalla Legge regionale per la ricerca di base, L. n. 7/2007, è in programma una giornata di studio e confronto sul tema del recupero del patrimonio pubblico, ed in particolare sul futuro delle grandi “fabbriche urbane” tra le quali l’ex carcere di Buoncammino ha in questo momento un’importanza prioritaria. – segue – Continua con la lettura »

19 Feb 2015

Scenari per il recupero dell’ex Carcere nel nuovo Parco storico di Buoncammino

Posted by aladinpensiero. Nessun commento

Giornata di studio e confronto sul tema del recupero del patrimonio pubblico, 20 febbraio nell’Aula magna di Architettura in via Corte d’Appello dalle ore 9.00
Ex Carcere del Buoncammino – Cagliari
Scenari per il recupero dell’ex carcere nel nuovo Parco Storico di Buoncammino.

Nell’ambito delle attività di ricerca sostenute dalla Legge regionale per la ricerca di base, L. n. 7/2007, è in programma una giornata di studio e confronto sul tema del recupero del patrimonio pubblico, ed in particolare sul futuro delle grandi “fabbriche urbane” tra le quali l’ex carcere di Buoncammino ha in questo momento un’importanza prioritaria.
Oltre alla presenza del Sindaco Massimo Zedda e dell’Assessore Paolo Frau è prevista la partecipazione degli interlocutori istituzionali e dei principali attori che sono coinvolti nel processo decisionale sicuramente molto complesso.
Dal link è possibile scaricare il programma dell’evento che avrà luogo il 20 febbraio nell’Aula magna di Architettura in via Corte d’Appello dalle ore 9.00.
http://corsi.unica.it/architettura/files/2015/02/programma-giornata-studio-buoncammino-20.02.2015.pdf.pdf

Fonte ComuneCagliariNews

16 Feb 2015

Mercoledì 18 febbraio alle ore 16 Sala Conferenze dell’Edificio Sali Scelti

Posted by aladinpensiero. Nessun commento

Incontro pubblico: la mobilita’ sostenibile nelle aree umide e nell’area metropolitana di Cagliari

Organizzato da Ente Parco Molentargius Saline FIAB CAGLIARI e CriMM, mercoledì 18 febbraio alle ore 16 Sala Conferenze dell’Edificio Sali Scelti
Documenti Allegati
piste ciclabili area vasta
Formato: PDF
Dimensione: 2,2 MB
Il lungomare di Cagliari insieme alle vie d’acqua che alimentano le aree umide del Molentargius e Santa Gilla, costituiscono una splendida cornice ambientale che attraversa l’intera Area Vasta del Capoluogo. Tale direttrice d’interconnessione ciclopedonale può costituire l’armatura portante dei collegamenti intercomunali, un boulevard naturale che può essere valorizzato come elemento di integrazione dei percorsi dedicati alla mobilità sostenibile in ambito urbano ed extraurbano. In particolare, le attuali politiche comunitarie a favore delle riqualificazioni territoriali, impongono un’accelerazione dei programmi di valorizzazione e, in quest’ottica, l’evento intende promuovere un momento di confronto
PROGRAMMA – SEGUE – Continua con la lettura »

15 Feb 2015

Progetti per il proseguimento dell’azione formativa “Master Teacher”

Posted by aladinpensiero. Nessun commento

Progetti per il proseguimento dell’azione formativa “Master Teacher”

Pubblicato dall’Assessorato della Pubblica istruzione l’avviso rivolto a tutte le autonomie scolastiche della sardegna raggruppate in reti chiamata di progetti per il proseguimento dell’azione di formazione denominata “Master Teacher”.

L’azione condotta dai master teacher dovrà essere diretta, innanzitutto, a riconoscere e valorizzare le competenze esistenti, a far emergere le esperienze didattiche di eccellenza in materia di integrazione delle tecnologie dell’educazione nell’insegnamento e a favorire la condivisione, lo scambio e la riflessività. I master teacher dovranno favorire e coltivare lo sviluppo di comunità di pratica entro le quali possano avvenire i processi di condivisione e di sviluppo professionale.

Le figure chiave nel processo saranno:
- i master teacher: svolgeranno in collaborazione con le figure di coordinamento individuate dalle autonomie e con i Meta master teacher attività di disseminazione delle competenze acquisite e di supporto ai colleghi nella rete di scuole di cui fa parte l’autonomia alla quale appartengono, con l’obiettivo di coinvolgere l’insieme del corpo docente del sistema scolastico della Regione Sardegna;
- i meta master teacher: svolgeranno, attraverso il coinvolgimento da parte delle reti, una funzione di raccordo generale del progetto, al fine di garantire una condivisione su base regionale, locale e di rete. Supporteranno nella definizione del quadro generale dell’intervento e ne monitoreranno il buon andamento. Coadiuveranno i master teacher nella programmazione dei loro specifici interventi nelle scuole, favoriranno la circolazione delle informazioni e delle idee e daranno un supporto tecnico e organizzativo ai Master Teacher;
- i coordinatori didattici: svolgeranno in ciascuna autonomia che aderisce il progetto il compito di sollecitare, promuovere e organizzare l’attività dei Master Teacher e di facilitare la partecipazione di tutti gli insegnanti ed il loro attivo coinvolgimento .

Le proposte progettuali dovranno pervenire entro le ore 20 del 6 marzo 2015 all’indirizzo di posta elettronica certificata: pi.istruzione@pec.regione.sardegna.it.

In caso di problemi tecnici, che dovranno essere segnalati all’Amministrazione Regionale, sarà ammessa la consegna della documentazione cartacea, firmata in originale, purché spedita per raccomandata o consegnata a mano o con altro mezzo di recapito al seguente indirizzo:

Assessorato della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport – Servizio istruzione e supporti direzionali– Viale Trieste 186, 09123 Cagliari.
————————–
Per informazioni è possibile contattare tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 11 alle 13 e nei giorni di lunedì e martedì dalle ore 16 alle 17 i seguenti numeri: 070606 4114.

Eventuali domande di chiarimento sull’avviso potranno pervenire anche via e-mail all’indirizzo: pi.istruzione@regione.sardegna.it .

Consulta i documenti

Informazione a cura dell’Urp della Presidenza della RAS

13 Feb 2015

L’oggetto del desiderio

Posted by aladinpensiero. Nessun commento

L’oggetto del desiderio
13 Febbraio 2015, 19:00

Sala Settecentesca (Biblioteca Universitaria)
via Università – Cagliari (CA)

Organizzano
Le associazioni:

KaraLettura
Se non ora, Quando?
Studium Canticum

con il patrocino del MiBACT, partecipano alla campagna radiofonica nazionale M’illumino di meno, giunta alla sua undicesima edizione, con un progetto tra parole e musica intitolato ‘L’oggetto del desiderio’, in parole e musica.
Più voci interpreteranno testi originali alternandosi alla musica del coro con l’intento di dare la parola ad alcuni dei più comuni oggetti del desiderio, perché esprimano i loro sentimenti.

Programma

Scivolando sui muri dei nostri grigi corpi
Sentinelli, Sergio (1956)
(madrigale a quattro voci SATB)

Super flumina Babylonis
Palestrina, Giovanni Pierluigi da (1526-1594)
(mottetto a quattro voci SATB)

Kafal sviri
Liondev, Petar
(a quattro voci pari SSAA)

Santa Lucia
Vacchi, Giorgio (1932-2008)
(a quattro voci SATB)

Yesterday
Lennon-McCartney
elaborazione di Chilcott, Bob

A Diosa
Margutti, Corrado (1974)
(a quattro voci SATB)

- Approfondimenti

10 Feb 2015

Scuola, Università e Ricerca: i 24 punti del rilancio secondo il Ministro

Posted by aladinpensiero. Nessun commento

Scuola, Università e Ricerca: i 24 punti del rilancio
Corriere dell’UniversitàJobs, febbraio 10th, 2015

Promuovere e incentivare gli interventi in materia di edilizia scolastica, ridurre drasticamente il precariato fra i docenti e aumentare la formazione della classe insegnante, eliminare le ‘molestie’ burocratiche a cui sono sottoposti dirigenti scolastici e professori. E ancora, sostenere il percorso di internazionalizzazione degli atenei italiani e delle istituzioni dell’Alta formazione artistica musicale e coreutica (AFAM), sia dal punto di vista della mobilità degli studenti che di quella dei docenti. Rendere più agevole e appetibile l’accesso alla carriera accademica da parte dei giovani. Ripensare l’orientamento all’università e al mondo del lavoro. Migliorare la programmazione degli interventi nell’ambito della ricerca. Riaprire il confronto sul tema delle borse di studio universitarie.

Sono alcuni dei 24 punti contenuti nell’Atto di indirizzo firmato dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, che individua le priorità politiche per il 2015.

Il Miur si impegnerà nella promozione della valutazione come strumento di miglioramento della scuola e di valorizzazione degli insegnanti. Al centro dell’attività 2015 anche il potenziamento delle competenze linguistiche, economiche e informatiche degli alunni e l’incremento del numero di studenti delle scuole secondarie che hanno accesso a percorsi di alternanza scuola-lavoro. Fra le priorità anche l’ottimizzazione degli spazi di autonomia degli istituti, attraverso l’attuazione dell’organico funzionale e l’incentivazione dell’utilizzo condiviso di risorse strumentali e umane tra reti di scuole.

Il documento prevede inoltre un forte impegno a rendere la scuola sempre più “aperta”, anche oltre l’orario delle lezioni, per lo sviluppo di progetti e programmi dedicati e per contrastare la dispersione scolastica. Si punta poi ad una scuola digitale e dematerializzata, per semplificare i flussi di dati e promuovere nuove forme di insegnamento.

Tra gli obiettivi per il 2015 anche l’accelerazione della distribuzione delle risorse alle università su base meritocratica e il ricambio generazionale della classe docente. Le priorità del Miur proseguono con la riprogrammazione dell’orientamento universitario per assicurare un miglior collegamento tra mondo del lavoro e mondo accademico. Rendere più semplici le procedure di assegnazione delle risorse per la ricerca e quelle di programmazione, anche attraverso la creazione di Coordinamento Nazionale degli Enti pubblici di ricerca è un altro degli obiettivi indicati. Sempre nell’ambito della ricerca, verranno promosse politiche di mobilità dei ricercatori a tutti i livelli e, nell’ambito del quadro europeo, in linea con il programma “Horizon 2020”, saranno favoriti processi di apertura internazionale degli Enti pubblici di ricerca.

Gli istituti di Alta formazione artistica, musicale e coreutica saranno non solo aiutati a migliorare i loro processi di internazionalizzazione, ma riformati nella struttura, con particolare riguardo all’offerta formativa e al reclutamento, e nella governance, per favorire un sistema di autonomia responsabile.

Ecco il documento ufficiale con le 24 priorità del ministro Giannini ATTO_INDIRIZZO_GIANNINI_2015 (1)

10 Feb 2015

Karalis30

Posted by aladinpensiero. Nessun commento

Tags: