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21 Ott 2014

Vecchi e giovani (nella vita, nell’amministrazione pubblica, nelle aziende private), all’Università con Bodei e Catani

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(Da UnicaNews) Cagliari, 21 ottobre 2014 –
La facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche e la facoltà di Studi umanistici organizzano la presentazione di “Generazioni” di Remo Bodei (Laterza) e “Gerontocrazia” di Sandro Catani (Garzanti), due volumi nei quali gli autori – partendo dalle rispettive competenze nel campo dell’insegnamento filosofico e della gestione delle risorse umane – affrontano il tema dell’alternanza delle generazioni, nella vita e nell’organizzazione del lavoro pubblico e privato.
L’iniziativa, cui è stato dato il titolo “Vecchi e giovani (nella vita, nell’amministrazione pubblica, nelle aziende private)”, si svolgerà sabato 25 ottobre con inizio alle 10 nell’Aula Arcari della Facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche (Viale Sant’Ignazio a Cagliari).
Insieme agli autori interverranno i professori Giuseppe Marci e Vinicio Busacchi della Facoltà di Studi umanistici, mentre il coordinamento dei lavori è affidato alla professoressa Paola Piras, docente di Diritto amministrativo nella Facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche.

18 Ott 2014

APPUNTI. Dalla sfida perduta un grande stimolo per ripensare Cagliari e il suo ruolo nella Sardegna e in Europa

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A cura di Aladin

Hanno ragione quanti, pur dispiaciuti per la mancata nomina di Cagliari a “Capitale europea della cultura per il 2019″, apprezzano il lavoro che ha condotto l’amministrazione comunale, sindaco Zedda e assessore Puggioni in testa, insieme con molti altri, a ottenere comunque un ottimo risultato (essere tra le sei finaliste) e ritengono che occorra ripartire da qui, intanto per cercare di fare quanto ci si era proposti in caso di vittoria, certo con minori mezzi a disposizione; poi si tratta di migliorare il programma da attuare, correggendo gli errori, modificando impostazioni sbagliate o ricercando altre iniziative. A questo punto occorre avviare (anzi riprendere con più vigore) un grande dibattito che, a nostro parere, non può che muoversi per rispondere a questo interrogativo: “Quale è il ruolo di Cagliari rispetto alla Sardegna e, insieme ad essa, all’Europa?” Questo dibattito non può che svilupparsi nella logica del cambiamento. Cioè: “Come deve cambiare Cagliari per giocare un ruolo in e per una Sardegna che deve cambiare per rispondere agli interessi dei sardi. Noi diciamo che questa Sardegna nuova e possibile non possa che realizzarsi come regione d’Europa, di un’Europa che noi vogliamo evidentemente diversa e che pertanto ci impegniamo a cambiare.
Ecco allora una serie di (pochi) appunti per continuare a riflettere e, speriamo, che le idee, le buone idee, si trasformino almeno in buona parte in opere.
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Appunti
Il ruolo di Cagliari per una possibile nuova Europa*
Cagliari ha in Sardegna un ruolo decisivo, una funzione fondamentale di guida dell’intera regione, di peso paragonabile a quello dell’Istituzione Regione. Come capita a tutte le capitali di questo mondo, per esercitare questa funzione dispone di risorse specifiche, che al di là delle critiche universalmente rivolte a tutte le capitali del mondo, deve congruamente restituire in benefici non solo ai suoi abitanti ma a tutti i cittadini che gliele hanno affidate. Nel caso di Cagliari a tutti i sardi. La Sardegna e i sardi abbiamo bisogno di praticare nuove politiche di sviluppo attraverso la realizzazione di nuovi modelli sociali ed economici. Siamo proprio in questa fase. Al riguardo è richiesto sopratutto a Cagliari – ovviamente insieme alla Regione e agli altri Enti locali, in modo speciale insieme alle altre città della Sardegna e, pertanto, in primo luogo ai Sindaci di queste città – di cimentarsi in una sfida epocale. Ci sono tanti modi per farlo concretamente. Io credo che la stella polare della ricerca di nuove strade sia l’Europa. Certo non si tratta di accontentarsi dell’attuale Europa, peraltro in crisi perchè troppo chiusa nella cura dei mercati e degli interessi dei mercanti, quanto invece di una nuova Europa che dobbiamo costruire: l’Europa dei popoli. In questo ritornando al passato, alle origini, quando, all’indomani della seconda guerra mondiale, i padri fondatori dell’Europa comunitaria misero le basi della cooperazione economica pensando e preconfigurando come un sogno l’integrazione politica europea. Purtroppo tuttora, dopo tanti decenni, l’integrazione dell’Europa attraverso una vera e propria Confederazione di Stati è solo un sogno, e l’integrazione politica è attuata solo in piccola parte, carenza che costituisce la principale causa dei guai attuali dell’Unione Europea.
Allora Cagliari deve essere città sarda e insieme europea, in grado di tracciare nuove strade per se stessa, per la Sardegna e per l’Europa. Un’impostazione di questo tipo, appena qui tratteggiata, ha moltissimi risvolti pratici, concretizzandosi pertanto anche nelle scelte del quotidiano amministrare. In questo quadro, appena delineato, la stesse “opzione indipendentista” (comunque la vogliamo nominare) per la Sardegna può essere praticata con condivisione maggioritaria, non quindi come concezione separatista minoritaria o scelta estremista, proprio in quanto si può sviluppare con piena cittadinanza e dignità nell’ambito europeo, nella costruzione della possibile nuova Europa che abbiamo prospettato.
* Tratto da un editoriale di Aladinews del 12 marzo 2012
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Matera 2019
Tonino Dessì su fb
Diciamoci la verità. Era, quella di Cagliari, un’impresa improvvisata, nella quale pochi cagliaritani sono stati coinvolti e della quale alla più parte dei sardi poco importava. Ora non cominciamo col vittimismo. In un largo immaginario mediatico (e non solo) certi riconoscimenti si conquistano se si è, per storia passata o almeno per vicende recenti, assunti come un simbolo, come qualcosa di emblematico. Piaccia o meno, Matera e i suoi Sassi sono uno degli emblemi del passato dolente del Sud Italia intero e ogni suo progresso un simbolo di un possibile futuro per l’Italia suo insieme. Non possiamo coltivare differenza e alterità senza sapere che si paga un prezzo.
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Nicolò Migheli su fb
Matera ha vinto perché è da anni che lavora per questo risultato. Ha avuto come sponsor Radio 3 con una trasmissione dedicata come Materadio. Ha vinto perché evidentemente aveva il miglior progetto. Cerchiamo di essere un po’ sportivi, non guasta.
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Ferdinando Secchi su fb
A mente fredda, abbiamo partecipato ad una competizione di straordinaria importanza e siamo arrivati ad un passo dalla vittoria. Abbiamo iniziato per ultimi questo percorso mentre Matera ha programmato la sfida nel 2007. Nella prima fase la nostra idea ha battuto cittá di cultura come Aosta, Bergamo, Caserta, Valle di Diano e Cilento con la Campania e il Mezzogiorno, Erice, Grosseto-Maremma, L’Aquila, Mantova, Palermo, Pisa, Reggio Calabria, Siracusa, Taranto-Sudest, Urbino e Venezia-Nordest. “La cosa più importante della sfida vinta da Matera è la straordinaria capacità progettuale d’insieme che hanno messo in campo le 6 città della short list. Il presidente della Commissione Green ieri ha affermato che nessun’altra competizione è mai stata di questo livello qualitativo”. Il ministro dei beni e delle attività culturale e del turismo, Dario Franceschini. Ha dichiarato “Per questo sono importantissime le due norme approvate dal parlamento con decreto Art Bonus. La prima è il programma Europa 2019 che prevede di sostenere la realizzazione del lavoro progettuale anche delle città che non hanno vinto. La seconda è l’introduzione dal 2015 della Capitale Italiana della cultura e sará una opportunità di competizione virtuosa a tutte le città italiane grandi e piccole, in grado di far scattare gli stessi meccanismi positivi e straordinari in termine di progettazione unitaria e creatività che abbiamo visto ora tra le sei città finaliste”. Mi dispiace per le cugurre e i detrattori ad ogni costo, ma Cagliari ha fatto un lavoro stupendo e otterrà lo stesso grandi risultati e poi come dice Francesco Frisco Abate siamo sempre, ogni anno, la Capitale del Piricocco!
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Cagliari2019 continua
Francesca Ghirra su fb
È stata una sfida bella ed emozionante che ci ha restituito la fiducia e la possibilità di sognare. Sappiamo che uniti siamo capaci di grandi cose. Continuiamo a costruire insieme un futuro migliore per noi e la nostra città. Ce lo meritiamo! ‪#‎cicreu‬ ‪#‎Cagliari2019‬
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L'UnioneSarda testata
- Rimane da vincere la sfida di sempre. Leader vera della Sardegna.. Gianni Filippini su L’Unione Sarda.

Peccato, peccato davvero! Sarebbe stata una gran bella occasione per tirar su la testa e mostrare quell’orgoglio di appartenenza che troppo spesso affoga nel grigiore della quotidianità. Avere il titolo di “Capitale europea della cultura”, poterlo vantare davanti al mondo, sarebbe stata infatti una carta con buone probabilità di essere vincente. E anche un irresistibile e vantaggioso richiamo per milioni di turisti. Di certo avrebbe funzionato da frustino per confermati impegni, rinnovate energie e coinvolgimenti convinti. E più nitida e stimolante sarebbe stata l’apertura di prospettive esaltanti per una crescita socioeconomica promossa e trainata dalla cultura, il potente motore così spesso maltrattato, in generale, da guidatori miopi e da meccanici impreparati. Anche senza il riconoscimento ufficiale, Cagliari può però proporsi – a buon diritto – come città dalle molte, singolari bellezze. Tutte caratteristiche, fra l’altro, che un clima di invidiata mitezza sa esaltare e tradurre in forte attrazione.
I progetti ci sono, bisogna comunque attuarli. Per tentare di vincere la difficile sfida, le cose, bisogna dire, erano state fatte con appassionata determinazione. Le carte presentate dal Comune restano di ottimo livello. Pur con qualche colpevole esclusione, una pattuglia politica e amministrativa ( sindaco Zedda e assessore Puggioni in testa) – con il contributo di qualificati esperti – aveva sottoposto all’esame della giuria un robusto e articolato dossier di idee creative, di buoni programmi, persino di qualche sogno. Insomma, poco o nulla era stato tralasciato per ottenere il prestigioso titolo. Quindi, il verdetto che nega a Cagliari la particolarissima chance non è il frutto di un impegno inadeguato. Perciò, un condivisibile filo di delusione non può prevalere sulla consapevolezza di aver fatto – persino con risorse limitate – il possibile.
Grave e imperdonabile errore sarebbe adesso il progressivo affievolirsi dell’apprezzato entusiasmo. Senza prospettive Cagliari ripiomberebbe nella fastidiosa routine di città che volta le spalle alla propria straordinaria ricchezza per vivere la soffocante normalità di tante piccole e grandi emergenze. La tensione deve invece restare alta, ogni energia va trasferita sulla sfida di sempre: saper essere veramente la capitale della Sardegna.
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Chiasteddu Onlài
17/10/14
chiasteddu onlai logo nuovo
La Chiapitale della Cultura è Mattera: ma noi tanto ci riproviamo l’anno prossimo

Alla fine no ce l’abbiamo fatta, nonostante ghe no c’è più Ciellino ma Giuliano alla fine il Chiagliari non è la capitale Europea della cultura. Stitzia si coddidi.
Alla fine su youtub hanno deciso ched’è Mattera, sempre ched’esiste e molti già urlano al gomblotto.

Cosa c’è a Mattera alla fine? I sassi, ma là ghe forse non hanno capito che di perdigoni ce n’abbiamo talmente tanti anche noi ghe Calamosca e Calafighera Massi li aveva chiusi a marolla appunto ghe erano fisso arrumbullonando perdigoni sopra la gente.

Dispiaciutissimo Massi ghe però assicura ghe anche se il Cagliari non è diventato Capitale Europea della Cultura gli aperitivini tattici promessi già si faranno l’ostesso, tanto l’ordinanza anticasini della Marina è finita e quindi Mattera ghe la marina manco cel’ha può tranquillamente cagarsi in mano e prendersi a schchiaffi.

Alla fine l’occhialino tattico di Massi non è bastato ad arrettare i livelli di cultura a Chiagliari, ghe comunque rimane sempre la Chiapittale del Mediterranio e quindi tutte le altre possono tranquille tirare in casino.

Ma poi, la verità? La-verità-la-verità? A sfreggio noi ci ritentiamo l’anno prossimo!
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- Per correlazione. Intervento di Franco Meloni su Cagliari e nuove strategie di sviluppo

17 Ott 2014

La Capitale europea della Cultura per il 2019 è Matera. Cagliari è comunque tra le vincitrici. E questo basta per impegnarci tutti a migliorare per la Città e per la Sardegna. Viviamola dunque come una Vittoria!

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Matera 2019Matera logo 2019
CagliaRI CAP CULTURA 2019

21 Set 2014

Oggi 21 settembre 2014 San Matteo

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Auguri a tutti i Matteo e a tutte le Mattea (poche, ma ci sono)

7 Set 2014

Pace, Shalom, Salam / Israele-Palestina, diario di viaggio ed altre annotazioni (13-20 maggio 2013)

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Da qualche giorno il libro di Marco Sini “Pace, Shalom, Salam / Israele-Palestina, diario di viaggio ed altre annotazioni (13-20 maggio 2013)”, ed. CUEC, è disponibile presso la Libreria fahrenheit ( CUEC) in Via Basilicata 57 a Cagliari.
Entro una settimana sarà nelle più importanti librerie di Cagliari e da oggi anche in due edicole di Monserrato ( Edicola Cento, Via Argentina- dell’Argine e Edicola di Aresu in Via Caracalla).
A breve la presentazione a Cagliari a fine settembre-primissimi di ottobre, a Ostia l’11 ottobre nell’ambito di una fiera delle regioni italiane su prodotti dell’agro-alimentare e editoria regionale, e successivamente a Monserrato, a Nuoro e dove sarà possibile…

4 Set 2014

Calano le iscrizioni nelle Università: dato ancor più preoccupante nelle Università sarde

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Immatricolati università sarde: meno 2371
La scuola non è più un “ascensore sociale”

Crollo di iscrizioni fra il 2007 e il 2013, cresce il numero di chi opta sempre più per il Nord Italia
di Francesca Lai su Sardinews
- segue – Continua con la lettura »

3 Set 2014

HENRY KISSINGER E IL DISORDINE MONDIALE

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HENRY KISSINGER E IL DISORDINE MONDIALE
(Dal blog L’Ultimo Camerlengo)
Henry Kissinger in molti, tra i giovani, non sapranno chi sia, essendo passati oltre 40 anni da quando la K del suo cognome era considerato un simbolo da abbattere per milioni di rossi, e l’uomo era considerato il Metternich del XX secolo. Nonostante fosse considerato l’identificazione personale dell’imperialismo americano (tra l’altro da molti viene accusato di essere stato il mandante di Pinochet nel colpo di stato in Cile), fu lui a condurre la diplomazia americana verso la fine della guerra in Vietnam e all’ appeasement con la Cina di Mao.
Oggi gli viene chiesto dal Wall Strett Journal e dal Corriere della Sera un parere sull’attuale disordine mondiale.
Ne segue una lunga disamina che, fossi in Obama, leggerei attentamente soprattutto nella parte che riguarda gli Stati Uniti.
Buona Lettura
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L’Ordine dell’Occidente non tornerà Continua con la lettura »

19 Ago 2014

Provvedimenti straordinari per il lavoro: impiegare prioritariamente i fondi europei

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L’Isola sempre più povera
Medde (Carta di Zuri): «Usare i fondi Ue per il lavoro» – Senza reddito 120 mila famiglie, 142 mila hanno meno di mille euro al mese

Da L’Unione Sarda, 19 agosto 2014
«In un quadro di impoverimento complessivo, di disoccupazione e precarietà, di abbandono scolastico, è necessario investire sull’istruzione, sulle politiche del lavoro e su tutto ciò che può rafforzare le imprese». È l’appello estivo che la Carta di Zuri, forte dei dati Istat sulla recessione isolana, rivolge alla Regione. «Da otto anni a questa parte», dice Mario Medde, fondatore dell’associazione assieme a don Pietro Borrotzu, «la Sardegna subisce un incremento della povertà che non ha riscontro nel Paese, nemmeno nelle regioni del sud». – segue – Continua con la lettura »

15 Ago 2014

buon Ferragosto 2014

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Buon Ferragosto 2014 con Bomeluzo!

13 Ago 2014

Chiuso per ferie

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Bomeluzo chiuso per ferie 2014