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2 Giu 2016

Le ragioni del NO

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CONFSTAMPA 31 5 16 DUE
di Andrea Pubusa del Comitato di Cagliari per il No nel referendum costituzionale. Su Aladinews

La proposta di legge costituzionale dissolve l’identità della Repubblica nata dalla Resistenza. È inaccettabile per il metodo e i contenuti; lo è ancor di più in rapporto alla legge elettorale già approvata. Nel metodo: è costruita per la sopravvivenza di un governo e di una maggioranza privi di qualsiasi legittimazione sostanziale dopo la sentenza con la quale la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità del «Porcellum». Molteplici forzature di prassi e regolamenti hanno determinato in parlamento spaccature insanabili tra le forze politiche, giungendo al voto finale con una maggioranza raccogliticcia e occasionale (vedi il voto di Verdini), che nemmeno esisterebbe senza il premio di maggioranza dichiarato illegittimo.
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27 Mag 2016

Cagliari verso il voto. la parola ai cittadini

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Mercoledì 1° giugno 2016 nella nuova piazza all’imbocco del Corso Vittorio Emanuele* INCONTRO CON I CITTADINI dei candidati consiglieri comunali e del candidato Sindaco Enrico Lobina della Coalizione “Cagliari Città Capitale”. Dalle ore 18 alle ore 20.30.
In chiusura di serata Performance teatrale di Piero Marcialis su Cagliari e La Sarda Rivoluzione.
I candidati saranno intervistati da alcuni operatori culturali (giornalisti, docenti, professionisti) e da qualsiasi cittadino voglia rivolgere loro domande sui problemi della nostra città.

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* per la quale sono proposte diverse intitolazioni: “Martiri di Palabanda”, “Giovanni Maria Angioy”…

25 Mag 2016

Ci battiamo per un’alternativa, per una terza via, lontano dalla destra e da una sinistra fasulla, per fare di Cagliari città capitale, capitale sard

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Piero Marcialis 1ELEZIONI A CAGLIARI
di Piero Marcialis, su aladinews

Le elezioni del prossimo 5 giugno per il rinnovo del Consiglio Comunale di Cagliari, non hanno valore solo amministrativo, hanno valore politico.
Rinnovare Sindaco e Consiglio della prima città della Sardegna ha riflessi consistenti sulla politica italiana.
All’indomani dei risultati sentiremo commentare “ i sardi sono con noi, condividono la nostra politica”.
E il riflesso manderà effetti sul voto del referendum di ottobre e sulla prossima legge elettorale. E’ fatale.
Naturalmente, prima delle elezioni, si fa l’operazione contraria: sono amministrative, non sono politiche.
E questo verrà detto dai furbi che sanno che è falso, ma anche dagli ingenui che credono che il governo di una città sia solo un fatto di buona amministrazione.
I nostri maestri di scienze sociali e di cultura politica ci hanno da tempo insegnato la differenza abissale tra “buona amministrazione” e governo politico.
La buona amministrazione consiste nell’applicare le regole, quelle esistenti, la può fare la sinistra e ugualmente la destra: potrebbe farla un calcolatore elettronico.
Il governo politico consiste nel cambiare le regole, nel distinguere tra quelle giuste e quelle ingiuste, nel decidere per regole più favorevoli alla classe che vuoi rappresentare.
In genere le regole esistenti rappresentano lo statu quo, gli interessi della classe dominante, e limitarsi ad applicarle è sempre una politica di destra, anche se lo fa la sinistra.
Naturalmente c’è un governo politico che opera sulle leggi modificandole in senso maggiormente favorevole alla classe dominante: è la politica di destra e quando la fa un partito che proviene dalla sinistra significa semplicemente che ha cambiato campo, è diventato di destra.
Assistiamo nella attuale sonnolenta campagna elettorale cagliaritana a malinconiche parabole.
Un sindaco uscente, che aveva esordito legato a Vendola, chiude la sua parabola legato a Renzi.
Assistiamo, con tristezza, alla parabola di giovani che erano schierati per la sinistra, per l’ecologia, per la libertà, portare acqua al mulino di un partito che ormai con la sinistra ha poco a che vedere, con l’ecologia sta nel campo opposto, con la libertà ha autoritari sentimenti di odio.
Assistiamo, con sospetto, a militanti del fu comunismo che sventolano la gloriosa bandiera rossa in appoggio a chi di essa ha fatto stracci, a chi odia i partigiani, la Costituzione nata dalla Resistenza, la riscossa del popolo.
Assistiamo, con desolazione, al coalizzarsi di vari partiti sardisti con gente che odia il sardismo, la lingua sarda, Sa Die de sa Sardigna, la patria sarda, ed è complice della occupazione militare, dello scempio ambientale, dei padroni di turno della nostra Isola.
Di fronte a tutto ciò l’allegra baldanza della coalizione di destra che, immemore del suo passato, lancia programmi di risanamento ambientale, di rifare la spiaggia, di liquidare Equitalia, e tante belle cose, a cui si replica solo denunciando il passato, ma non proponendo miglior futuro. Ed è per questo miglior futuro, perchè meglio di prima non ci basta (figuriamoci peggio!), che ha senso battersi per una alternativa, per una terza via, lontano dalla destra e da una sinistra fasulla, per fare di Cagliari città capitale, capitale sarda, non finta metropoli, capoluogo alla stregua di una qualsiasi provincia italiana.

24 Mag 2016

Arregordarì Save the date Prendi nota: la sera di mercoledì primo giugno a Cagliari

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Arregordarì Save the date Prendi nota: la sera di mercoledì primo giugno a Cagliari
Piero Marcialis 1Sa-dì-de-sacciappa-Piero-Marcialis-SDLProponenda piazza Giovanni Maria Angioy (per ora ancora Corso Vittorio Emanuele II) Performance di Piero Marcialis, tratto dalle sue opere teatrali e letterarie.

10 Mag 2016

Piero Marcialis candidato a consigliere comunale di Cagliari per la lista Cagliari Capitale

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Tra i candidati Piero Marcialis. Merita il voto dei cagliaritani!

25 Apr 2016

Giovedì 28 aprile Sa die de Sa Sardigna

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Cari Amici,
vi allego la locandina ed il comunicato per sa die 2016, convinta dell’impegno di tutti per la loro diffusione in vista della partecipazione alle iniziative comunemente promosse.
Un caro abbraccio
NEREIDE RUDAS, presidente
Po ‘sa die de sa Sardigna’ 2016
Sardegnaindustre-filippo-figaripablo-e-amiche sa die
Da vent’anni ritorna la festa nazionale del popolo sardo!
Sa die de sa Sardigna (28 aprile) congiunge la festa della liberazione dalla dittatura nazi-fascista (25 aprile) alla festa del lavoro (1 maggio) che in Sardegna è pure festa del martire testimone della fede cristiana, S. Efisio.
Nel loro svolgersi i Sardi sono chiamati a percorrere le strade delle città e dei paesi portando i segni che richiamano i significati dei propri valori: la libertà da ogni oppressione, l’affermazione della propria identità, la fede in valori metastorici.
Sa die de sa Sardigna, memoria del triennio rivoluzionario (1793- 96) e della cacciata dei Piemontesi il 28 aprile 1794, rappresenta la data d’inizio della Sardegna contemporanea per tre ragioni: la contestazione dell’ancien regime, comune alle rivoluzioni europee della fine del Settecento; la rivolta del popolo e della classe dirigente sarda per la riaffermazione della propria costituzione esprimentesi nel Parlamento stamentario; la volontà di dirigere l’economia, la società, la cultura.

Procurade de moderare, barones, sa tirannia… rappresenta il perenne grido dei diritti storici del Popolo sardo.

Giovedì prossimo, festa nazionale del Popolo sardo, a partire dalle ore 9,00, le associazioni culturali si riuniscono nel Salone del Palazzo Regio in Cagliari, il palazzo del potere conquistato allora dal popolo cagliaritano in rivolta in sa die de ‘acciappa.
Per le ore 11,30 il Comitato invita i cittadini a partecipare alla S. Messa celebrata in duomo dall’arcivescovo mons. Arrigo Miglio
.

I Sardi di oggi vogliono essere i continuatori di quei valori di libertà, uguaglianza e fraternità, nell’impegno per l’affermazione della propria identità, di orgoglio del proprio passato e di coraggioso impegno per il futuro.

Buona festa:
per il 25 aprile, per sa die de sa Sardigna, per il 1° maggio 2016

IL COMITATO PER ‘SA DIE DE SA SARDIGNA’
Manifesto-Sa-Die-2016222

18 Apr 2016

L’Opera Lirica è solo per i ricchi… ed altre sciocchezze del genere.

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Stemma Stampace libro Toniolologo Amigos Opera Santiago CompostelaGianni Loy
presenta

José María Miranda Boto
professore nell’Università di Santiago de Compostela
Segretario dell’Associazione “Amici dell’Opera di Santiago de Compostela”

che intratterrà l’uditorio sul tema:

L’Opera Lirica è solo per i ricchi…
ed altre sciocchezze del genere.

L’evento è programmato per il giorno sabato 23 aprile 2016, alle ore 18.30, nei locali della neo costituita Associazione culturale “STAMPAXI”, in via Azuni n. 46.

L’ingresso è libero Continua con la lettura »

10 Apr 2016

Racconti di fabbriche a Stampace

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Associazione Culturale Stampaxi
Via Azuni, 46
Cagliari

“Racconti di fabbriche” è il titolo della presentazione-incontro dell’associazione culturale “Stampaxi”, costituita nei giorni scorsi a Cagliari nel quartiere di Stampace. L’evento si svolgerà sabato 16 aprile alle ore 18 in via Fara 19. Quattro studiosi illustreranno brevemente la storia di altrettanti edifici che hanno segnato spartiacque importanti nella vita di Cagliari e di Stampace: Antioco Piseddu racconterà Sant’Anna (costruita nel 1817), Aldo Lino San Giovanni di Dio (1848), Franco Masala il Palazzo Comunale (1907) e Paolo Sanjust il Palazzo del Banco di Roma (1955).
“Racconti di fabbriche” in quanto la storia di una città e di un quartiere è “fabbricata” giorno dopo giorno e anno dopo anno soprattutto dal vivere sociale dei suoi abitanti all’interno dei luoghi che declinano il suo essere comunità e che di questa rappresentano momenti importanti; e che oggi parlano sia del passato, che del presente e del futuro. Da qui la scelta dei quattro edifici citati per la presentazione di Stampaxi, un’associazione culturale nata da un gruppo di persone (da operatori nel sociale a docenti universitari, da architetti a imprenditori, da giornalisti a commercianti) con la volontà di promuovere la valorizzazione storico culturale di Stampace e delle altre comunità locali e della loro cultura identitaria e del confronto tra esse, con particolare riferimento agli altri quartieri cagliaritani, ai paesi della Sardegna e alle nazionalità ivi immigrate. Il tutto nella convinzione che la valorizzazione delle diverse identità culturali (Stampace in primo luogo) sia possibile solo attraverso il confronto, la conoscenza e la coltivazione delle differenze.
Per la comunicazione Roberto Paracchini
Il presidente Franco Meloni

Associazione Culturale Stampaxi. Pagina fb: https://www.facebook.com/stampaxi/
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- La pagina fb dell’evento.

2 Apr 2016

Cagliari verso le elezioni comunali

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CAG palazzo BacCagliari, 1° aprile 2016

Al candidato sindaco della Coalizione Cagliari Città Capitale Enrico Lobina,
Al candidato sindaco della Lista La Quinta A Paolo Matta
Al candidato sindaco della Coalizione Insieme onestamente per Cagliari Paolo Casu
Alla candidata sindaco del Movimento 5 stelle Antonietta Martinez

Cari amici,
con l’avvicinarsi della prossima scadenza elettorale, il quadro è ormai chiaro. Gli schieramenti che fanno riferimento a Zedda ed a Massidda hanno finito per attrarre formazioni minori che, come spesso capita, hanno l‘ambizione di schierarsi con un possibile vincitore. Il movimento 5 stelle, dal canto suo, ha deciso di essere presente con una propria lista in solitaria. Nel prenderne atto, non rinunciamo a chiedere, anche a questi amici, di riflettere sul significato politico, potenzialmente vincente, di un’unica “terza forza” caparbia ed unita.
Il quadro attuale, essenzialmente caratterizzato da tatticismi, lascia in ombra soprattutto la politica e non offre alcuna risposta a quanti individuano il principale bisogno della città nella partecipazione dei cittadini e nella loro capacità di rispondere alle necessità, sostanziali e non solo estetiche, della civitas.
Sono molti gli scontenti, quelli che tanto non c’è niente da fare, quelli che magari saltiamo un turno, quelli che continueranno a tapparsi il naso, quelli che si organizzano per riprovare.
In quest’ultima categoria rientrano le proposte, in principio condivisibili, che hanno portato alla indicazione, da parte vostra, di un candidato sindaco sostenuto da liste ispirate proprio alla partecipazione.
Iniziative cha hanno il merito di animare e tentare di riempire di contenuti una campagna per molti versi disarmante, riempendola di contenuti ispirati alla partecipazione ed all’autogoverno.
Queste azioni politiche, tuttavia, non crediamo possano raggiungere una significativa forza di attrazione, se non dimostrano di possedere una forte capacità di dialogo, di sintesi, di unione, che consenta la formazione di un’unica coalizione. Un’unica coalizione che sia in grado di esprimere un unico candidato/a sindaco, pur mantenendo e valorizzando le leadership sinora maturate.

Siamo certi, del resto, che le vostre aggregazioni, ove se ne presentassero le condizioni, troverebbero un solido accordo per un comune programma di governo. Se così non fosse, non avremmo neppure motivo di proporre questo appello.
Perché, quindi, non esprimere sin d’ora questa capacità di sintesi, all’interno di una proposta capace di attrarre anche tanti di quei possibili elettori tra i quali prevalgono la delusione o la rassegnazione? Perché non considerare il valore aggiunto che potrebbe derivare da una scelta, saggia e coraggiosa, in grado di dare un diverso senso alla imminente campagna elettorale? Perché non offrire un’alternativa di riaggregazione anche ai tanti militanti dell’area sardista ed identitaria rimasti evidentemente delusi dalle scelte del Partito Sardo d’Azione?
Sicuri di interpretare l’aspettativa di tanti elettori che troverebbero in questa scelta occasione di rinnovata fiducia ed impegno per il futuro, vi chiediamo di presentarvi alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale di Cagliari all’interno di un’unica coalizione con un unico candidato sindaco.
Crediamo, anzi, che abbiate il dovere di farlo. Sia per consentire a tutti di partecipare in pieno alla campagna elettorale, di non restarne ai margini, sia perché sarebbe ben poca cosa, da parte vostra, chiedere ai tanti che la pensano come noi semplicemente di scegliere una tra le coalizioni di cui siete candidati sindaci.

Promotori dell’appello e primi firmatari

- Mario Argiolas, editore
- Fernando Codonesu, ingegnere libero professionista
- Gianni Loy, docente universitario
- Franco Meloni, giornalista pubblicista
- Roberto Paracchini, giornalista scientifico
- Gisella Trincas, impegnata nel campo dei diritti umani
- Claudia Zuncheddu, medico
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- Su Aladinews.
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24 Mar 2016

La fiera a mare? Sì ma nel senso che vogliono buttarla a mare!

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DICHIARAZIONE DI ENRICO LOBINA CANDIDATO SINDACO DI CAGLIARI CITTA’ CAPITALE SULLE VICENDE DELLA FIERA INTERNAZIONALE DELLA SARDEGNA
.
Quanto sta succedendo a Cagliari per quanto riguarda la Fiera ha dell’incredibile. Un commissario straordinario, che ha il mandato precipuo di ripristinare il funzionamento democratico della Camera di Commercio e che sulla base del decreto di nomina e della tempistica del procedimento di rinnovo degli organi camerali dovrebbe essere già scaduto (vedi il cronogramma sul sito camerale: http://images.ca.camcom.gov.it/f/procedurerinnovo/cr/cronoprog_proc_rinn.pdf) si permette di sopprimere l’Azienda Speciale Fiera, articolazione della stessa Camera. Lo fa, in perfetta solitudine, incurante dei danni che ciò provocherà in termini di possibile perdita di posti di lavoro e di compromissione delle prospettive per una Fiera che andrebbe ripensata, riqualificata e dotata di un management adeguato al servizio della città e della Sardegna.
Cagliari Città Capitale è intervenuta ripetutamente sulla questione, con idee e proposte innovative e percorribili, raccolte anche coinvolgendo autorevoli esperti. Abbiamo chiesto, tra l’altro, che in tempi brevi la Commissaria convocasse una conferenza sulle prospettive della Fiera a cui partecipassero le Istituzioni, le Associazioni di categorie, l’Università. La risposta è stata il silenzio della Commissaria come delle Istituzioni interessate. Preoccupa al riguardo soprattutto il silenzio del Comune di Cagliari, che in questo modo si rende corresponsabile del disastro della Fiera, contribuendo ulteriormente al declino della città. Cagliari Città Capitale, nel ribadire con forza la propria posizione e rinnovare le proprie richieste, invita la Commissaria a concludere il mandato affidatole nei tempi previsti e dunque con rapidità consentendo il ripristino del funzionamento democratico della Camera di Commercio, attraverso la nomina del nuovo Consiglio Camerale, di competenza del presidente della Regione.
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Il decreto di nomina: http://images.ca.camcom.gov.it/f/AMMINISTRAZIONETRASPARENTE/de/decr_ras_nomina_comm.pdf

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