« Articoli precedenti Sottoscrivi Ultimi articoli

7 Set 2014

Pace, Shalom, Salam / Israele-Palestina, diario di viaggio ed altre annotazioni (13-20 maggio 2013)

Posted by aladinpensiero. Nessun commento


Da qualche giorno il libro di Marco Sini “Pace, Shalom, Salam / Israele-Palestina, diario di viaggio ed altre annotazioni (13-20 maggio 2013)”, ed. CUEC, è disponibile presso la Libreria fahrenheit ( CUEC) in Via Basilicata 57 a Cagliari.
Entro una settimana sarà nelle più importanti librerie di Cagliari e da oggi anche in due edicole di Monserrato ( Edicola Cento, Via Argentina- dell’Argine e Edicola di Aresu in Via Caracalla).
A breve la presentazione a Cagliari a fine settembre-primissimi di ottobre, a Ostia l’11 ottobre nell’ambito di una fiera delle regioni italiane su prodotti dell’agro-alimentare e editoria regionale, e successivamente a Monserrato, a Nuoro e dove sarà possibile…

4 Set 2014

Calano le iscrizioni nelle Università: dato ancor più preoccupante nelle Università sarde

Posted by aladinpensiero. Nessun commento

Immatricolati università sarde: meno 2371
La scuola non è più un “ascensore sociale”

Crollo di iscrizioni fra il 2007 e il 2013, cresce il numero di chi opta sempre più per il Nord Italia
di Francesca Lai su Sardinews
- segue – Continua con la lettura »

3 Set 2014

HENRY KISSINGER E IL DISORDINE MONDIALE

Posted by aladinpensiero. Commenti disabilitati

HENRY KISSINGER E IL DISORDINE MONDIALE
(Dal blog L’Ultimo Camerlengo)
Henry Kissinger in molti, tra i giovani, non sapranno chi sia, essendo passati oltre 40 anni da quando la K del suo cognome era considerato un simbolo da abbattere per milioni di rossi, e l’uomo era considerato il Metternich del XX secolo. Nonostante fosse considerato l’identificazione personale dell’imperialismo americano (tra l’altro da molti viene accusato di essere stato il mandante di Pinochet nel colpo di stato in Cile), fu lui a condurre la diplomazia americana verso la fine della guerra in Vietnam e all’ appeasement con la Cina di Mao.
Oggi gli viene chiesto dal Wall Strett Journal e dal Corriere della Sera un parere sull’attuale disordine mondiale.
Ne segue una lunga disamina che, fossi in Obama, leggerei attentamente soprattutto nella parte che riguarda gli Stati Uniti.
Buona Lettura
———————————–
L’Ordine dell’Occidente non tornerà Continua con la lettura »

19 Ago 2014

Provvedimenti straordinari per il lavoro: impiegare prioritariamente i fondi europei

Posted by aladinpensiero. Nessun commento

L’Isola sempre più povera
Medde (Carta di Zuri): «Usare i fondi Ue per il lavoro» – Senza reddito 120 mila famiglie, 142 mila hanno meno di mille euro al mese

Da L’Unione Sarda, 19 agosto 2014
«In un quadro di impoverimento complessivo, di disoccupazione e precarietà, di abbandono scolastico, è necessario investire sull’istruzione, sulle politiche del lavoro e su tutto ciò che può rafforzare le imprese». È l’appello estivo che la Carta di Zuri, forte dei dati Istat sulla recessione isolana, rivolge alla Regione. «Da otto anni a questa parte», dice Mario Medde, fondatore dell’associazione assieme a don Pietro Borrotzu, «la Sardegna subisce un incremento della povertà che non ha riscontro nel Paese, nemmeno nelle regioni del sud». – segue – Continua con la lettura »

15 Ago 2014

buon Ferragosto 2014

Posted by aladinpensiero. Nessun commento


Buon Ferragosto 2014 con Bomeluzo!

13 Ago 2014

Chiuso per ferie

Posted by aladinpensiero. Nessun commento

Bomeluzo chiuso per ferie 2014

2 Ago 2014

L’Università sotto tiro. La Crui si lamenta e passa all’attacco

Posted by aladinpensiero. Nessun commento

L’Università che vogliamo: la verità e l’Europa 
CRUI, Roma, 3 Luglio 2014
Nelle ultime settimane sono ripresi gli attacchi gratuiti alle Università italiane: giudizi sommari, luoghi comuni, provocazioni volte a influenzare le politiche del nuovo Governo. Sono cose che abbiamo già visto a partire dal 2008 e che hanno indotto al taglio di 1 miliardo su 7 al finanziamento pubblico e alla perdita del 9% degli studenti. Oggi, dopo quelle “cure”, anche il Paese non sta affatto meglio e questo dovrebbe insegnare qualcosa. 

L’Università italiana vuole, in linea con gli obiettivi dichiarati dal Governo:
1) Rigore e merito nelle procedure di reclutamento e nel finanziamento
2) Valutazione e Semplificazione
3) Autonomia responsabile
4) Un pieno diritto allo studio
5) Un piano per i giovani ricercatori
6) Un più stretto rapporto con il mondo del lavoro e con i sistemi economici

Le Università si sono fatte valutare dall’Anvur e si apprestano ad essere finanziate secondo le migliori prassi internazionali. 

Chiediamo ora al Governo di rendere chiare le scelte in materia di Università prima che i “piromani” della disinformazione causino ulteriori danni, dividendo il Nord dal Sud, i grandi dai piccoli, le discipline scientifiche da quelle umanistiche, i giovani dagli adulti. 

Siamo all’inizio del semestre di Presidenza italiana dell’Unione europea. Ebbene, si prenda un Paese europeo come esempio e si cerchi di fare altrettanto. L’Università italiana è pronta. 

23 Lug 2014

Salvare il Centro di documentazione e studi delle donne perchè la Cultura ci salvi tutti

Posted by aladinpensiero. Nessun commento

URGENZA
centro donne caAppoggiamo e rilanciamo l’appello di SardegnaSoprattutto perchè le Istituzioni (e i cittadini – singoli e organizzati) si impegnino per scongiurare la chiusura del Centro di documentazione e studi delle donne, attivo a Cagliari dal 1978 .
ape-innovativa2Una proposta di Aladin alle Istituzioni e ai cittadini: subito interventi a carattere finanziario per la sopravvivenza del Centro di Documentazione e Studi (contributi pubblici e progetto di civic-crowdfunding sostenuto dai cittadini) e concessione allo stesso Centro della chiesa di San Giuseppe Calasanzio in Castello, attualmente in abbandono, dopo i necessari lavori di ristrutturazione
L’APPELLO

Il Centro di documentazione e studi delle donne, a rischio di chiusura per l’indifferenza delle Istituzioni
(a cura della Redazione di sardegnasoprattutto / 18 luglio 2014).
C’erano una volta due magazzini in via Lanusei a Cagliari. In quei locali di una piccola e poco frequentata strada della città fu aperta, nel 1978, la Libreria delle donne, la prima in Sardegna e una delle poche in Italia. Erano i mitici anni ’70, segnati dalla contestazione, dal confronto politico onesto e soprattutto, per noi e per il mondo, dalla rivoluzione femminista.
La Libreria delle donne si trasforma nel 1986 nel Centro di documentazione e studi delle donne, biblioteca specializzata e luogo di relazioni politiche. Il Centro era ed è l’unico in Sardegna: nel 2008, il suo archivio è stato formalmente riconosciuto “di interesse storico particolarmente importante” dal MIBACT (Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo).
La biblioteca, insieme ai documenti d’archivio, ha costituito negli anni un punto di riferimento speciale per ricerche e indagini individuali e collettive, in collaborazione con l’Università di Cagliari, con insegnanti e studenti di scuole superiori, con altre associazioni che lavorano nel nostro territorio.
Gli Enti Locali hanno sostenuto l’attività del Centro con finanziamenti di progetti specifici. Questo sostegno è stato indispensabile per il funzionamento del Centro, che è nato ed è vissuto soprattutto nella forma dell’autofinanziamento, del lavoro volontario, e per merito di contributi individuali di socie e amiche.
E adesso? - segue - Continua con la lettura »

17 Lug 2014

La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica sulla STRATEGIA MACROREGIONALE per la REGIONE ALPINA

Posted by aladinpensiero. Nessun commento

STRATEGIA MACROREGIONALE UE PER LA REGIONE ALPINA: LA COMMISSIONE AVVIA UNA CONSULTAZIONE PUBBLICA
MERCOLEDÌ 16 LUGLIO 2014 20:09
BRUXELLES\ aise\ – La Commissione europea ha avviato oggi una consultazione pubblica sull’ultima di una serie di strategie macroregionali destinata a concretizzarsi nel 2015. -segue – Continua con la lettura »

7 Lug 2014

Rompere gli schemi e azzardare perché la Sardegna abbia futuro

Posted by aladinpensiero. Nessun commento

4 suonatori
ape-innovativa2di Franco Meloni
“Il nostro Dio è Dio delle sorprese: ogni giorno ce ne fa una. Dio è così, Dio rompe gli schemi: se non rompiamo gli schemi, non andremo mai avanti. Perché Dio ci spinge a questo, a essere creativi verso il futuro”.
Questa bella frase che papa Francesco ha detto sabato nella sua visita in Molise, anche se vogliamo leggerla in una versione laica, indica la strada che oggi dobbiamo percorrere in tutti i contesti. Limitiamoci alla Sardegna per dire che l’attuale situazione di crisi drammatica non può essere superata con i consueti strumenti, sia pure utilizzati nel modo più efficiente e razionale possibile. E’ quanto ci sembra stia facendo l’attuale governo regionale. Non basta, anzi potrebbe essere tutto inutile. Sì, perché si tratta di rispondere a problemi che hanno una enorme e straordinaria rilevanza. Ci riferiamo innanzitutto alla crisi demografica, cioè al fatto che i nuovi nati a cui aggiungere i nuovi arrivi non riescono complessivamente a superare i morti sommati a coloro che emigrano. Le conseguenze cominciano a mostrarsi con il progressivo abbandono dell’agricoltura (non compensato dal significativo interesse di molti giovani al settore) e la prevedibile chiusura di alcuni comuni sardi per mancanza di abitanti. Una situazione che può essere contrastata solo attuando una innovativa politica di accoglienza, che sappia integrare nuovi emigranti, in massima parte giovani, con le popolazioni, dando ad essi abitazioni e lavoro, in modo particolare nel settore agricolo. E’ quanto sostenuto da tempo da valenti studiosi, per citarne uno tra essi, il prof. Giuseppe Pulina, dell’Università di Sassari. La proposta è stata recentenente ripresa dal prof. Andrea Saba (anch’egli illustre docente, ora in pensione, di Economia Industriale alla “Sapienza” di Roma, allievo di Paolo Sylos Labini), in un intervento su La Nuova Sardegna. Ci rendiamo conto che non sono cose di poco conto, ma appunto perché difficili e complesse vanno affrontate con tempestività e con capacità politica e organizzativa. Si tratta di costruire piani di grandi dimensioni e complessità che devono coinvolgere molti soggetti pubblici e privati. Parlando delle istituzioni questa è senza dubbio la maggiore criticità: far lavorare insieme, in modo coordinato, più amministrazioni. Le risorse esistono, anche se vanno organizzate in relazione a programmi ben strutturati. Sono prevalentemente fondi europei, a cui si aggiungono i cofinanziamenti statali e regionali, e, auspicabilmente, anche privati.
Riuscirà l’attuale governo regionale a proporre programmi di così grande dimensione, con tutto l’azzardo che necessariamente ciò comporta? Sospendiamo il giudizio in attesa di notizie al riguardo, ovviamente in tempi brevi.
——————————
aladin-lampada3-di-aladinews312Approfondimenti su Aladinews e dintorni

- Demografia e sviluppo nel prossimo futuro. La Sardegna senza Sardi? Drammaticamente di fronte alla necessità di compiere uno sforzo straordinario di elaborazione politica, di crescita culturale, di formulazione di strategie economiche alternative con le quali ci dovremo misurare. Saremo in grado di farlo? Di Vanni Tola (http://www.aladinpensiero.it/?p=19142#more-19142)
———–
- Economia e immigrati. Far rinascere i paesi fantasma con l’agricoltura plurietnica. Si potrebbe ottenere allo stesso tempo il recupero dei campi e quello demografico, necessario una specifico progetto regionale. Gli esempi da seguire. Di Andrea Saba.
———–
G Pulina intervistato da Aladinews- 13 marzo 2015 Aladinews. Intervista a Giuseppe Pulina, a cura di Franco Meloni. L’EUROPA 2020 E LE PROSPETTIVE DELL’AGRICOLTURA SARDA – Sala Conferenze Banco di Sardegna, Cagliari (a cura di www.aservicestudio.com)
————————–
- Riflessioni sul convegno Caritas-Migrantes di presentazione del dossier immigrazione 2012. Cosa fare in (e per la) Sardegna? Di Franco Meloni
————————–
- Barbagia a rischio estinzione. Giuseppe Pulina: «La soluzione? Accogliere quindicimila coppie di immigrati».
——–
- Per i 150 della Camera di Commercio. Di Franco Meloni (http://www.aladinpensiero.it/?p=1158)
———————
- Dibattito: rompere gli schemi e azzardare perché la Sardegna abbia futuro. Ecco come la pensa Nicolò Migheli.